Un’importante manifestazione si sta svolgendo all’aeroporto civile di Montichiari, dove i lavoratori sono in sciopero per richiedere l’interruzione del transito di materiale militare destinato ai conflitti in Medio Oriente.
Motivazioni dello sciopero
La protesta è iniziata questa mattina, giovedì 16 aprile 2026, attorno alle 11, ed è stata indetta dall’Unione sindacale di base (Usb). I manifestanti contestano l’uso di personale civile per rifornire le forze militari operanti nei teatri di guerra.
Appello all’unità dei lavoratori
Secondo l’Usb:
“Questa settimana sono previsti due voli diretti in Kuwait, per trasportare materiale bellico. In un momento in cui i segnali di un possibile conflitto globale si intensificano e il presidente degli Stati Uniti minaccia la cancellazione di un’intera civiltà “in una notte”, è fondamentale che i lavoratori e la società civile facciano sentire la propria voce. Chi ha lottato contro il riarmo e per la pace deve continuare a farlo con determinazione. L’onda umana che ha riempito le piazze a settembre e ottobre deve tornare a crescere, fino a diventare uno tsunami capace di travolgere i signori della guerra e affermare con forza che vogliamo la pace, non la guerra”.
Alla manifestazione partecipano rappresentanti di diverse associazioni pacifiste e ambientaliste provenienti da tutta la zona.
La gallery
GUARDA LA GALLERY (7 foto)







Nella foto in alto: manifestanti provenienti da Acquafredda, Ghedi, Calvisano, Carpenedolo e Montichiari.