A seguito dell’individuazione di un esemplare adulto di Anoplophora glabripennis, noto come tarlo asiatico del fusto, la Regione Lombardia ha emesso due ordinanze per attivare il piano di eradicazione dell’insetto nel comune di Borgosatollo. Questa decisione è scaturita dalle attività di monitoraggio fitosanitario condotte dal Servizio Fitosanitario Regionale, che hanno permesso di localizzare la presenza di questo organismo nocivo in un’area ben definita del paese. Le misure adottate sono in linea con le normative europee e nazionali relative alla protezione delle piante e sono obbligatorie per prevenire l’espansione del focolaio.
Un insetto devastante per la vegetazione

Il tarlo asiatico del fusto è considerato uno degli insetti più dannosi: le sue larve scavano gallerie profonde nel tronco e nelle branche principali degli alberi, compromettendone stabilità e sopravvivenza. Una volta insediato, il parassita risulta difficile da eliminare, rendendo necessari interventi tempestivi.
Misure di contenimento e abbattimenti
Le ordinanze regionali prevedono una prima fase di contenimento tramite un trattamento adulticida effettuato il 15 giugno, utilizzando un prodotto specifico per l’abbattimento. A partire dal 16 giugno, si procederà all’abbattimento delle piante risultate infestate. Sono stati identificati quattro esemplari di Acer platanoides con segni di attacco da parte dell’insetto. Tuttavia, il piano di Regione Lombardia non si limita a queste piante colpite: saranno abbattuti anche alberi delle specie più suscettibili situati entro un raggio di 100 metri dalle piante infestate. In totale, gli abbattimenti riguarderanno 127 alberi: oltre ai quattro aceri infestati, saranno rimossi 124 esemplari di Acer platanoides, un Acer saccharinum e due betulle (Betula sp.). Gli interventi interesseranno principalmente via Aldo Moro, il Parco Pertini e il tratto settentrionale di via Caduti del Lavoro. Questa azione avrà un impatto significativo sul patrimonio verde locale, ma è necessaria per evitare che il focolaio diventi un problema di dimensioni maggiori. In diverse aree italiane ed europee, la diffusione incontrollata del tarlo asiatico ha portato alla necessità di abbattere migliaia di alberi. Pertanto, Regione Lombardia ha assunto la responsabilità dell’intera operazione, che sarà coordinata a livello regionale, senza costi per il Comune. È previsto anche un piano di compensazione ambientale con la ripiantumazione di un numero equivalente di alberi a quelli abbattuti. La sostituzione avverrà nella stagione più adatta per l’attecchimento, a partire dall’autunno, e sarà interamente finanziata da Regione Lombardia.
Nessun rischio per la salute pubblica e controlli nel privato
Gli esperti sottolineano che il tarlo asiatico del fusto non rappresenta alcun rischio per le persone o gli animali domestici, in quanto attacca esclusivamente le piante. Dopo la fase di intervento sul verde pubblico, le verifiche proseguiranno anche nelle proprietà private. I tecnici di Regione Lombardia saranno disponibili per sopralluoghi, controlli e per fornire indicazioni ai proprietari di giardini e aree verdi. L’amministrazione comunale invita infine i cittadini a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a contattare gli uffici comunali per qualsiasi informazione.