Calcinato ha recentemente dato l’addio a Fausto Mascarini, figura di spicco nel panorama imprenditoriale bresciano e nel volontariato. Mascarini, scomparso all’età di 66 anni, è stato un pioniere dell’arte tipografica, contribuendo a un’evoluzione senza precedenti del settore. Le sue esequie si sono svolte la scorsa settimana presso la chiesa parrocchiale del paese. Nonostante le difficoltà della vita, Mascarini è riuscito a costruire solide realtà nel campo della comunicazione, diventando un punto di riferimento per molte delle più prestigiose case editrici lombarde.
L’eredità culturale e professionale della figlia
Il suo nome sarà per sempre associato alla carta stampata e ai libri che hanno preso vita grazie al suo occhio esperto. Questa eredità, insieme all’arte tipografica, è stata trasmessa con passione alla figlia Giulia, che oggi si fa carico di una tradizione nobile, affrontando le sfide dei tempi moderni. Al suo fianco, sempre presente, c’era la moglie Lorella, una figura fondamentale per ogni suo successo e ogni sfida affrontata. La dolcezza di un silenzio che sa di amore.
Un uomo speciale, secondo chi l’ha conosciuto
Coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere Fausto Mascarini lo descrivono come una persona straordinaria, non solo per le sue competenze professionali, ma anche per la sua grande umanità. Fausto apparteneva a quella rara schiera di persone che preferiscono «fare» piuttosto che «apparire». Il suo supporto è stato cruciale per molte realtà locali, inclusi i Lions del Distretto 108ib2, dove ha svolto il ruolo di guida discreta e generosa. Era anche legato al gruppo Sant’Anna di Calcinato e all’Abe (Associazione Bambino Emopatico) di Brescia, che ha sostenuto con la delicatezza di chi comprende l’importanza di ogni gesto di solidarietà. «Fausto non si è mai tirato indietro di fronte a una richiesta di aiuto», ricorda un amico, Massimiliano Bocchio, sottolineando una generosità d’altri tempi, caratterizzata da ascolto e disponibilità, e quel sorriso che esprime la vera grandezza dell’umiltà. Calcinato e Brescia perdono un uomo che ha saputo scrivere pagine indimenticabili non solo sui libri, ma anche nei cuori di chi lo ha conosciuto.