La galleria Italmark ha aperto lunedì mattina la mostra «33 Cicatrici», un’esposizione profonda e toccante dedicata alle storie di chi ha perso una persona cara in incidenti stradali. Questo progetto è realizzato in collaborazione con l’associazione «CONdividere la strada della vita», attiva da anni nella sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e nel supporto ai familiari delle vittime.
Il significato profondo della mostra
Il titolo «33 Cicatrici» è emblematico, poiché la mostra comprende 33 fotografie, ognuna rappresentativa di una storia di dolore. Le immagini, curate dal fotografo Pietro Arrigoni, insieme ai testi dello scrittore Antonio Savoldi, nascono dall’urgenza di dare un volto e un nome a chi ha subito una perdita. Questi scatti evocativi invitano alla riflessione, mostrando le ferite e le cicatrici che restano nei volti, nelle relazioni e nei ricordi di chi rimane.
Ogni famiglia coinvolta ha portato un oggetto quotidiano appartenuto alla persona scomparsa: un casco, una giacca, uno strumento musicale, un abito da cerimonia. Oggetti semplici, ma carichi di significato, diventati simboli di vite interrotte e affetti che continuano a esistere nei ricordi. Il filo conduttore dell’esposizione è rappresentato dalla storia di Elena e Andrea, due sedicenni e delle loro famiglie, un esempio delle ferite profonde lasciate da tali tragedie. Queste storie, piene di volti e dolori, non promettono resurrezione, ma raccontano un cammino difficile e spesso silenzioso di mancanze e ricordi. Il numero 33 non è una misura di dolore, ma diventa memoria di qualcosa di indelebile.

Inaugurazione della mostra alla galleria Italmark
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco Vincenza Corsini, l’assessore alla cultura Laura Maffazioli, i consiglieri di minoranza Viviana Ponzoni e Daniele Socci, oltre a familiari delle vittime della strada. Questa mostra si inserisce nelle attività promosse dall’associazione «Condividere la strada della vita», che opera sul territorio con progetti di sostegno alle famiglie in lutto, iniziative di sensibilizzazione e creazione di parchi e percorsi dedicati alla sicurezza stradale. L’associazione organizza anche incontri e progetti educativi con le amministrazioni comunali e le scuole, per diffondere una cultura della responsabilità e della prevenzione. Tra gli eventi collegati alla mostra, giovedì 12 marzo alle 20.30, nella sala Lab del Cinema Marconi, si è tenuta la presentazione del libro «La folle corsa» con l’autore Antonio Savoldi. All’incontro ha partecipato anche Teresa Lecchi, che ha perso la madre in un incidente nel 2024, portando la propria testimonianza. Un momento di riflessione e memoria, affinché il dolore di chi resta si trasformi in consapevolezza e responsabilità per l’intera comunità.
