Settembre segna la ripresa dei centri di formazione professionale a Montichiari. Dopo la chiusura del «Don Tadini» di via Tenente Silvioli, il cui ex presidente è stato indagato per gestione finanziaria poco trasparente, Regione Lombardia e Comune di Montichiari hanno confermato la prosecuzione dell’attività per docenti e studenti.
Accordo tra Comune e Regione
Durante un incontro fra il sindaco Marco Togni e l’assessore regionale all’Istruzione Simona Tironi, è stata analizzata la situazione che, l’anno scorso, ha portato alla revoca dell’accreditamento del Centro di Formazione per gravi negligenze. Recentemente, è stato pubblicato un bando per l’assegnazione delle doti per il nuovo anno scolastico.
«L’obiettivo di Regione Lombardia e dell’Amministrazione Comunale – si legge nel comunicato – è sempre stato quello di mantenere a Montichiari il centro di formazione, per evitare la dispersione scolastica dei numerosi ragazzi che lo frequentano (circa 210) e del personale docente che ha contribuito nel corso degli anni. Al bando hanno partecipato tre soggetti, con l’assegnazione a Fondazione Enaip Lombardia e Afgp Piamarta Formazione, che si sono unite per presentarsi insieme».
Sede all’oratorio San Giovanni Bosco
Il nuovo centro di formazione avrà sede presso l’oratorio «San Giovanni Bosco» di Corso Martiri della Libertà, dove in precedenza si trovava il «Don Tadini». Con un contratto d’affitto già firmato, il nuovo anno scolastico potrà iniziare con serenità per gli studenti. I nuovi gestori, presenti all’incontro, hanno inoltre garantito l’assunzione dei docenti, o la stipula di collaborazioni per coloro che lavorano come liberi professionisti, verificando ogni singola situazione. La precedente gestione ha lasciato una situazione difficile: gli insegnanti hanno denunciato di non aver ricevuto stipendi per quattordici mesi, ma hanno continuato a lavorare con dedizione per i ragazzi, preparando gli esami.
La Regione ha confermato che le somme erogate, circa 300mila euro, sono destinate a coprire gli stipendi arretrati, le utenze e l’affitto, utilizzando metà di questa cifra per regolarizzare le posizioni contributive dei docenti. L’ente, infatti, non era in regola con il Documento unico di regolarità contributiva, impedendo così il rilascio del resto delle somme.
A luglio si terrà un altro incontro nella sala consiliare comunale, coinvolgendo docenti e genitori per una presentazione più dettagliata del nuovo progetto e per fornire indicazioni pratiche per il futuro anno scolastico.