Cento anni di cultura

Montichiari celebra Treccani e il suo secolo di cultura

Una mattinata a Montichiari per riflettere sull'importanza della conoscenza

Montichiari celebra Treccani e il suo secolo di cultura

Montichiari celebra Treccani e il suo secolo di cultura.

Un secolo di cultura

Riassumere in poche righe i temi trattati durante il convegno organizzato mercoledì 27 maggio 2026 al Gardaforum dalla Bcc Garda è un compito complesso. L’evento ha avuto l’obiettivo di onorare cento anni di cultura italiana, focalizzandosi sulla figura di Giovanni Treccani degli Alfieri e sull’eredità della sua opera più significativa: l’Enciclopedia Treccani. Sarebbe auspicabile raccogliere gli interventi dei relatori in un volume che possa restare a disposizione della comunità.

La presenza di relatori di alto profilo e la loro apertura al dialogo con gli studenti di cinque istituti bresciani hanno generato importanti momenti di riflessione sull’importanza del sapere. In un’epoca segnata da intelligenza artificiale, fake news e manipolazione digitale, si sottolinea la necessità di una valutazione approfondita e consapevole.

Accoglienza a Montichiari

Il presidente della Bcc Garda, Franco Tamburini, ha aperto l’evento evidenziando il ruolo dell’istituto bancario nella comunità, che si concretizza anche attraverso iniziative come quella dedicata a Giovanni Treccani e alla sua enciclopedia. I saluti del sindaco Marco Togni hanno messo in risalto come, nonostante Montichiari abbia ospitato eventi storici come il Primo Gran Premio automobilistico d’Italia, sia l’Enciclopedia Treccani e il suo fondatore a rappresentare il lascito più riconosciuto della città a livello mondiale.

Dopo i saluti di Augusto Dell’Erba (presidente Federcasse) e l’intervento di Carlo Ossola (presidente Istituto Enciclopedia Treccani), Alessandro Azzi (presidente Federazione Lombarda Bcc) ha descritto Giovanni Treccani attraverso la lente dei monteclarensi, evocando i luoghi che lo hanno visto nascere e crescere. Treccani è stato descritto come scrittore, imprenditore, filantropo e mecenate, noto per aver acquistato all’asta la Bibbia di Borso D’Este e donarla allo Stato nel 1923. Una copia anastatica di questo volume è conservata nella biblioteca comunale di Montichiari.

Concluse le introduzioni, si è aperto un dibattito che ha visto protagonisti gli studenti, guidati da Giuliano Amato. I giovani hanno condiviso i loro ricordi familiari legati all’Enciclopedia Treccani, mentre i relatori, coordinati da Licia Colò, hanno risposto a numerose domande sul significato attuale dell’opera fondata da Treccani.

Verso un futuro digitale

Il futuro della Treccani è indubbiamente orientato verso il digitale. Come ha sottolineato il direttore Massimo Bray, resta da capire se la consultazione gratuita online possa continuare, tenendo conto del diritto d’autore e della volontà di mantenere accessibile questo patrimonio.

Giuliano Amato ha discusso il legame tra sapere e potere, affermando che per deliberare è necessario conoscere. Ha messo in evidenza come la Costituzione italiana sia apprezzata perché facilmente comprensibile, essendo scritta con un linguaggio comune. Non tutti devono deliberare, ma tutti devono essere in grado di comprendere. Ha anche messo in discussione l’idea che “uno vale uno”, sottolineando le differenze culturali esistenti.

I giovani della Generazione Zeta sono spesso accusati di distrazione e di scarsa propensione all’approfondimento, lontani dall’interesse verso opere monumentali come l’Enciclopedia Treccani.

«Ma non possono fare altrimenti – ha affermato la sociologa Linda Gobbi – sono nati in famiglie dove i loro genitori comunicavano già digitalmente. È fondamentale, in un’epoca di conoscenza veloce e frammentata, creare opportunità per stimolare le capacità cognitive».

Giuliano Amato ha esortato i ragazzi a non cadere nella trappola dell’Intelligenza Artificiale, suggerendo di utilizzarla senza farsi sopraffare.

Un ruolo cruciale è stato svolto da Michela Mangano, responsabile della Comunicazione di Bcc Garda e coordinatrice dell’evento «100 anni con Treccani – I pilastri della cultura da oltre un secolo». Michela ha dimostrato di essere una tessitrice di eventi significativi per la comunità, contribuendo a instaurare relazioni proficue con il territorio, come dimostrato dal convegno svoltosi mercoledì al Gardaforum.