La quarta edizione della gara del salame nostrano a Montichiari si è rivelata un successo, consolidando la manifestazione come un evento atteso nella città dei sei colli. Sabato pomeriggio, presso la tensostruttura allestita nella frazione Trivellini, si sono sfidati 17 produttori, tra cui familiari e titolari di aziende agricole, per aggiudicarsi il titolo nelle due categorie: il migliore salame di Montichiari e il miglior salame in assoluto. La vittoria è andata a Luciano Paderno e a Walter Tonesi, quest’ultimo proveniente da Castiglione delle Stiviere, che hanno mantenuto i segreti della loro qualità, pur mostrando soddisfazione per il riconoscimento.

Modifiche per il futuro della gara
Durante le premiazioni, il sindaco di Montichiari, Marco Togni, accompagnato dagli assessori Rossana Gardoni e Guido Lanfranchi e dal capogruppo degli Alpini Valerio Pilati, ha annunciato un cambiamento per il prossimo anno: «Dal prossimo anno terremo solo una categoria, quella del miglior salame in assoluto. Questo alimento rappresenta una tradizione importante che desideriamo continuare a promuovere». Togni ha sottolineato che la gara è stata condotta in modo obiettivo, con i giudici assaggiatori che hanno espresso il loro parere senza influenze esterne. Dieci esperti dell’Onas, l’organizzazione nazionale degli assaggiatori di salumi, hanno esaminato vari aspetti del prodotto, come aroma, gusto e aspetto estetico, per stabilire la classifica finale.

Un evento con un cuore solidale
La gara ha avuto anche una dimensione solidale: come nel 2025, l’intero ricavato della cena, che ha visto la partecipazione di 240 commensali, sarà destinato al restauro dei monumenti ai Caduti presenti sul territorio comunale. L’evento è stato reso possibile grazie al contributo del gruppo Alpini e dei volontari dell’associazione Vittorio Pezzaioli, uniti per offrire una giornata all’insegna del divertimento e della buona cucina.
